Kimon Kelk

Kimon non disprezza passare lunghe ore sui libri ed ha una spiccata dote naturale nel "convincere" le persone... che loro lo vogliano o meno

Description:

Nome: Kimon “doppia lingua” Kelk
Razza: Halfling Età: 30 Peso:30Kg Altezza 120cm Sesso:M
Occhi: Verdi Capelli: Neri lunghi
Segno Astrale: ? Provenienza: Impero di Hegelberg Famiglia: Borghese
Segni particolari: malformazione alla lingua che presenta la punta divisa

Caratteristiche
Valore Mod Bonus
For 29 = 27+2 2 5
Des 29 = 31 -2 2 5
Cos 28 = 29 -1 2 5
Int 46=35+10+1 4 9
Vol 31 = 31+0 3 6
Car 46=33+10+3 4 9
Per 28 = 31 -3 2 5

Movimento

Cauto 2 m
Normale 4 m
Carica 6 m
Corsa 8 m

Talento Descrizione
Magia 1
Magia 2
Memoria: Memoria fotografica per particolari

Lingua (bonus) Comune+Halfling+4 bonus

Abilità Caratteristiche Totale Addestramento Bonus Varie
Lingue(perdute/dimenticate) INT+INT 38= 20 + 9+9+
Incanalare INT+VOL 35= 20 + 9+6+
Senso Magico INT+PER 34= 20 + 9+5+
Lingua Arcana INT+INT 38= 20 + 9+9+
Medicina Legale INT+PER 34= 20 + 9+5+
Affascinare CAR+CAR 38= 20 + 9+9+
Conoscenze Accademiche INT+INT 38= 20 + 9+9+
(storia e leggende)
Indagare INT+PER 34= 20 + 9+5+
Percepire Intenzioni CAR+INT 38= 20 + 9+9+
Raccogliere Informazioni INT+CAR 38= 20 + 9+9+

AC Pistole DES+PER 30= 20 + 5+5+

Ferite Pen.

Leggere ( 0 – 2 ) 0
Medie ( 3 – 4 ) - 5
Gravi ( 5 – 7 ) -10
Critiche ( 8 – 10 ) -20
Fatali ( 11+ ) KO

Inventario Denaro 80 + 8/mese
Q.tà Descrizione Q.tà Descrizione

Bio:

Kimon nasce a Renfald , una cittadina dalle importanti dimensioni nel cuore dell’Impero di Hegelberg.
Figlio di Minharath Kelk e Chandra Jorasco, il primo abile meccanico mentre la seconda brillante insegnante di Taumaturgia presso l’ Accademia di Hershter , ha una sorella minore, Asara Kelk, incredibilmente dotata per la tecnologia.

Kimon nasce, come buona parte degli Halfling, con una leggera malformazione congenita: la sua lingua, infatti, presenta una fissurazione tale per cui, la punta risulta separata come quella di un serpente. Tale malformazione non compromette, tuttavia, in nessun modo, le sue capacità oratorie nè gli conferisce particolari difetti di pronuncia.
Il soprannome “doppia lingua” gli viene affibbiato da parte dei compagni di corso all’università di Ranfald. Questo, però, non scoraggia Kimon, il quale fa di questo soprannome uno “stile di vita” eccellendo nelle arti della dialettica e nello studio di altri idiomi sotto la guida del suo mentore Rengard (Umano).
terminati gli studi, diviene traduttore ed interprete.

In maniera del tutto casuale, aiuta la polizia locale a risolvere un intricato caso di omicidio. Il comandante Erkinta (Elfo) decide quindi di avvalersi di Kimon quale collaboratore esterno, impiegandolo in particolar modo nel ruolo di traduttore/interprete, qualora ce ne fosse bisogno, ma soprattutto durante gli interrogatori.
Durante gli anni di collaborazione con la polizia, Kimon scopre che gli insegnamenti di sua madre Chanda non sono poi del tutto inutili: si accorge infatti che nel caso di sospettati particolarmente poco inclini a collaborare un po’ di magia è in grado di sciogliere le lingue come mai si sarebbe aspettato.

Non più di 3 settimane fa, durante un sopralluogo su una scena del crimine, viene trovato il cadavere di un orco dilaniato da quello che in Comandante Erkinta è convinto essere un “artiglio da polso” (l’arma di Vega di Street Fighter) ma Kimon non ne è affatto convinto: non è un medico legale, ma anni di esperienza gli permettono di distinguere il taglio netto di una lama da quello più frastagliato di un artiglio di grosse dimensioni. Sicuramente non si può trattare di un animale… un orso, forse… ma qualcuno se ne sarebbe accorto… forse un licantropo… ma difficilmente questi escono dai confini di Kirimis.

Durante le indagini scopre casualmente un libro scritto con caratteri a lui del tutto sconosciuti e con raffigurazioni e formule allo stesso tempo aliene e familiari. Contravvenendo alle regole, Kimon sottrae il libro e lo porta a Rengard nella speranza che il suo mentore possa aiutarlo a capire di cosa tratti il libro… o perlomeno in che lingua è stato scritto.
2 settimane di studi portano ad una scoperta sconcertante: il libro è scritto in una lingua perduta da tempo, una lingua in uso prima che l’antico impero civilizzasse il continente di Tilos e, nel libro, si fa riferimento ad un’altrettanto antica arte arcana, oggi del tutto, dimenticata, quella dei Mutaforma.

Trovando quindi per la prima volta una fonte scritta relativa alle antiche leggende che ammantano Tilos su uomini in grado di mutare a piacimento il proprio aspetto, Kimon decide di partire per l’avventura che, spera, lo porterà a riscoprire prima, e padroneggiare poi, un’arte magica antica come il Tilos stesso

Kimon Kelk

Cronache di Antan Kimon