Cronache di Antan

Arena e guai

Nei giorni liberi che vostro malgrado siete costretti a goervi inattesa che qualceh nave volante sia disponibile a salpare girate per la città in fiera, piena di colori, bancarelle, odori di spezie, venditori ambulanti, artisti di strada e menestrelli. Natan è subito attratto dall’arena dei gladiatori e il suo sangue orchesco brama violenza. decide di combattere e l’organizzatore dell’evento lo presenta come il “Barbaro” a na folla di alkaidiani che non aveva mai visto un orco prima d’ora. Fra scommesse e pitture di guerra il primo duello comincia. L’avversario di Natan è un alkaidiano alto e agile, che brandisce quattro spade corte con maestria. La fola vuole la violenza e i lottatori si scontrano inun torbinio di lame e moscoli fino a che Natan assesta un colpo poderoso alla spalla dell’avversario mettendolo ko.
Senza quasi poter predere fiato entra un secondo avversario e questa volta il combattimento dura pù a lungo, complici le numerose ferite minori accusate dai contendenti. Ma anche il secondo avversario viene steso a terra.
Non volendo rischiare ferite troppo gravi Natan si ritira, godendosi il premio della vincita.
All’incirca un’ora dopo siete in giro per la città quando dei bambini alkaidiani vi corrono incontro come per giocare a rincorresi tra di loro ma con ochcio svelto notate che sono dei borseggiatori e uno era quasi riuscito a infilare la zampa nel borsello di Jacob. li mandate via a spintoni e la cosa sembra essere finta lì. rimanete vigili e fate bene perchè poco dopo altri bambini si avvicinano approfittando della folla fino a voi ma stavolta la vittima del borseggio è Garet Dahl e sembra che il picolo ladro stia cercando il cilindro metallico della tomba del Re Saggio. Gareth lo ferma afferrandogli il braccio, ma subito si avvicina un alkaidiano che dice qualcosa nella sua lingua e spintona Garet. Kimon capisce che l’alkaidiano sta dicendo di lasciar andare suo figlio ma subito la situazione peggiora, si avvicinano altri alkaidiani che vi circondano. Viktor spara un colpo d’avvertimento in aria, la folla in preda al panico comincia a scappare e Garet come un lampo estrae la sua pistola semiautomatica e la punta sotto il mento dell’alkaidiano che lo stava spingendo. In pochi secondi tutti estraggono le armi, vi guardate nervosamente, scegliete i vostri bersagli ma nessuno ha intenzione di cominciare la sparatoria. Isara invece cambia approccio e si avvolge i nun manto illusorio di invisibilità. Per aggiungere strano allo strano quattro umani con abiti da deserto si aggiungono al gruppo di alkaidiani che vi ha circondato e con fare apparentemente gentile vi chiedono di consegnare la mappa per evitare conseguenza spiacevoli. Jacob usa la sua parlantina per prendere tempo mentre escogitate un piano. Siete in leggera inferiorità numerica, le armi sono già puntate e sembra solo ceh manchi una scintilla per far esplodere (quasi letteralmente) la situazione.

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pirri

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